La simulazione come trampolino di lancio per la crescita dei terminal portuali

Qualche settimana fa, abbiamo ospitato un webinar speciale e una discussione, Simulazione come trampolino di lancio per la crescita dei terminali portuali, condotta dalla Product Manager Porti di CM Labs Elena Shalabanova.

La discussione si è concentrata su:

  1. Tendenze di crescita del settore portuale
  2. Pressione sulla produttività
  3. Driver dell’automazione, ostacoli e rischi
  4. Usare la simulazione come trampolino di lancio verso:

  • maggiore produttività e sicurezza
  • nuove competenze per l’automazione
  • ottimizzazione guidata dai dati

Uno dei risultati principali è che i terminal portuali stanno affrontando una serie di sfide importanti per il capitale umano, a causa delle crescenti pressioni sulla produttività (dovute a fattori competitivi e a tendenze di crescita economica a lungo termine):

Risulta che la gestione di queste sfide è fondamentale per la crescita del terminale e, per spiegare come, astraggo e approfondisco alcuni dei punti che abbiamo menzionato durante il webinar.

L’importanza critica della formazione come risposta alle tendenze e alla pandemia

Sullo sfondo delle crescenti pressioni sulla produttività e della tendenza all’automazione (nonostante la pandemia, o in alcuni casi in risposta ad essa), il principale contributo al successo dell’automazione e delle operazioni a distanza è il capitale umano.

Storicamente, alcuni terminali hanno escluso l’automazione come opzione strategica per il futuro, in parte perché semplicemente non dispongono delle competenze adeguate. Questa preoccupazione si accentua nel contesto di una pandemia, dove è necessaria una solida pianificazione della ridondanza per evitare di mettere a rischio le operazioni.

Anche per i terminali che stanno effettuando la transizione verso l’automazione, eventi come COVID-19 evidenziano la necessità che non solo uno, ma due, tre o più operatori abbiano esperienza con i sistemi automatizzati – preferibilmente di più, per assicurare piani di backup affidabili. Tutto questo sottolinea l’esigenza fondamentale della formazione.

L’altra considerazione nel contesto odierno è che stiamo assistendo a contratti di lavoro di durata più breve. Questo è particolarmente rilevante con l’introduzione di nuove tecnologie nel settore portuale. Poiché i posti di lavoro si spostano con l’avvento di nuove tecnologie, diventa difficile contare di svolgere o fornire lo stesso lavoro per i lunghi periodi di tempo che eravamo abituati a vedere in passato.

Ne consegue la necessità di una formazione continua dei dipendenti e di programmi di apprendistato: Il costante aggiornamento delle competenze è fondamentale per affrontare le nuove tecnologie. Con le opportunità che si spostano verso ruoli di motore e di monitoraggio dei sistemi, la simulazione offre un’eccellente via d’accesso verso una maggiore produttività e sicurezza.

Con gli strumenti di simulazione, non solo la formazione diventa più facile ed economica, ma diventa anche molto più semplice per i terminali eseguire un’analisi oggettiva del gap di competenze della forza lavoro. Questo permette di adattare la formazione come necessario per una transizione di successo verso sistemi automatizzati o semi-automatizzati.

Questa transizione può essere definita a grandi linee come una sequenza di fasi che vanno dalle operazioni manuali, alle operazioni semi-automatizzate, fino alle operazioni completamente automatizzate. Esistono vari strumenti di formazione basati sulla simulazione che possono aiutare in ogni fase.

In un ambiente in cui tutte le attrezzature vengono azionate manualmente, la simulazione offre un ambiente sicuro e privo di pressioni per la formazione degli operatori, con il risultato di migliorare i tassi di superamento e di ridurre i tempi di acquisizione delle competenze. CM Labs offre una serie di prodotti didattici di simulazione per macchine che seguono il viaggio del carico dalla nave al cantiere.

I terminal che stanno passando ad una certa automazione dei processi trarranno vantaggio dalla transizione della formazione in due fasi:

  1. Identificare gli operatori di alto livello che possono guidare la transizione e fungere da mentori per gli altri operatori; e
  2. Sviluppare la forza lavoro totale ai livelli di riferimento. Sviluppare la forza lavoro totale ai livelli di riferimento.

Per identificare gli operatori di alto livello, è utile poter contare su dati quantitativi relativi alle metriche di sicurezza e di efficienza. A questo proposito, gli strumenti di simulazione a distanza possono aiutare fornendo dati oggettivi per ogni sessione di formazione o di benchmarking.

Una volta identificati questi operatori, la simulazione può essere utilizzata per migliorare gli altri operatori in modo mirato, concentrandosi su aree specifiche da migliorare.

Infine, i terminali che si stanno preparando per un’imminente transizione verso l’automazione possono utilizzare la simulazione per fornire agli operatori le nuove competenze necessarie per operare in remoto, cioè senza il beneficio dei sensi normalmente impiegati per operazioni efficaci (in particolare la sensazione di sicurezza che si prova quando si opera manualmente).

In sostanza, stanno passando dal ruolo di operatore manuale a quello di monitor dei sistemi, e la simulazione è fondamentale per aiutarli a prepararsi a questo cambiamento.

Soluzioni basate sulla simulazione per le operazioni a distanza

Le soluzioni basate sulla simulazione per le operazioni a distanza sono relativamente nuove sul mercato (il primo simulatore di stazione operativa a distanza in tempo reale al mondo è stato recentemente implementato da CM Labs presso Ports of Auckland, per preparare i tirocinanti alla consegna di gru STS a distanza). Il loro interesse è già alto, perché mentre la formazione per le operazioni attuali è fondamentale, i terminal stanno già fornendo formazione per prepararsi alle operazioni del futuro.

CM Labs offre attualmente soluzioni ROS per i simulatori STS e RTG, e può collegarli all’hardware operativo reale, o emulare il sistema di controllo della gru che utilizzerà. Simuliamo funzionalità automatizzate sia di base che avanzate.

È importante notare che, al di là del valore della formazione, c’è chiaramente bisogno di buoni dati per la business intelligence, al fine di garantire la migliore implementazione dell’automazione. Sono necessari dati solidi e affidabili, che la simulazione può aiutarla ad acquisire e consolidare tra più utenti e terminali. In questo modo si stabilirà una serie di dati di base e, in ultima analisi, si miglioreranno i processi futuri.

Possiamo anche simulare diversi layout di piazzale e diversi scenari di automazione, e grazie al nostro lavoro con gli OEM stiamo contribuendo a migliorare l’esperienza dell’operatore e l’impatto dell’automazione sulla produttività.